giovedì 6 settembre 2012

IL BUONO ED IL CATTIVO (CHE IN FONDO È BUONO ANCHE LUI)



C’erano una volta il buono e il cattivo; erano fratelli, della stessa marca, con gli stessi buoni propositi eco-bio, a buon prezzo, dalla linea senza troppe pretese,con un inci piccolo piccolo.

La marca è ottima, si chiama Antos e devo dire che pur essendo poco nota ed ancor meno pubblicizzata, vanta solide basi e tanta serietà.

Si trova in qualche shop on-line (ad esempio verde alternativa) e, udite udite, nelle fiere rionali, nei mercatini, nelle bancarelle che ispirano (almeno a me) poca fiducia (e invece…).

Ha prodotti ottimi, dagli inci indiscutibilmente ecologici e semplici, anche da leggere.

I prodotti sono quasi tutti (almeno quelli che ho provato e dei quali ho letto qualcosa) validi; quelli buoni. Poi c’è un cattivo, che realmente cattivo non è. L’inci è valido, solo che ha un odore pessimo ed una consistenza ancora peggiore. Che sia super ecobio va bene, ma che nasca così non lo posso accettare.

In questo caso, secondo me, il buono è  ANTOS SHAMPOO PER CAPELLI NORMALI con propoli e rosmarino (Inci: aqua, zinc coco-sulfate, lauramidopropyl betaine, sodium lauroyl glutamate, disodium capryloyl glutamate, caprylic-capric triglyceride, propolis cera extract, rosmarinus off. extract, lactic acid, rosmarinus off. ess. oil, parfum, tocopherol, limonene, linalool.)

Ottimo ed ho detto tutto. Lava bene, non è aggressivo, mi piace! Non si distingue per il suo profumo che è comunque gradevole (o accettabile, a seconda del gusto)

Il cattivo eccolo qua. ANTOS OLIO LAVANTE con riso ed aloe vera (Inci : aqua, zinc coco-sulfate, lauramidopropyl betaine, oryza sativa oil, triticum sativum oil, caprylic-capric triglyceride, aloe ferox extract, hypericum perforatum extract, hidrocotile asiatica extract, glycine soja extract, licopodium clavatum extract, parfum, xanthan gum, tocopherol, retynil palmitate)

Lo trovo la macchia nera di questa stupenda marca cosmetica ed anche in questo caso ho detto tutto. Ho sbagliato a comprarlo pensando che al mare potesse venire in mio soccorso...idrata, forse fa quel che promette, ma proprio non mi soddisfa.

Le fans del cattivo forse se la prenderanno a male, ma si sa, i gusti sono gusti e poi il fascino del bel tenebroso è sempre in agguato.

La Antos è una buona azienda, veramente ecobio dai prezzi contenuti (lo shampoo ad esempio 4 euro per 200ml) certo il packaging potrebbero migliorarlo, ma alla fine, anche i brutti ma buoni sono irresistibili, o no?

Provate provate e fatemi sapere

Eliecosa

lunedì 20 agosto 2012

VINCE CHI LEGGE


Qualche tempo fa ho ricevuto dalla mia amica ( non solo virtuale) Paola, di http://minimalitaly.wordpress.com il Liebster Blog Award!

Ebbene sì un premio tutto mio, il mio primo (per ora unico) premio virtuale.

Ho atteso per  pubblicare questo post di ringraziamento un po’ perché, per mia fortuna, sono sopraggiunte le agognate vacanze, un po’ perché volevo reperire informazioni ed approfondimenti sul tema.

Per meritare il Liebster Blog Award, infatti, si devono seguire delle semplici (ma non banali!) regole:

·         Ringraziare nel proprio blog chi ha assegnato il premio - e questo è fattoGRAZIEEEEEEEE!

·         Inserire il link del blogger che ha assegnato il premio – anche questo - http://minimalitaly.wordpress.com

·         Copiare e incollare il premio nel proprio blog – sto cercando di rimediare - guarda in basso

·         Mandare il premio ad altri 5 blogger che siano meritevoli di essere notati ed abbiano 200 followers o meno.

·         Far sapere loro di essere stati scelti e lasciare un commento sui loro blog



Al punto 4 e 5…ecco, ho trovato delle difficoltà. Tante sollecitazioni, tanti post…molta indecisione.

Alla fine i miei prescelti sono:


http://bouquetdifantasia.blogspot.it/ perché è un blog facile ed interessante che sa di “praticità”

http://leblogdehenriette.blogspot.it/p/profilo.html perché i suoi disegni sono fantastici  nella loro linearità.

http://idee-chiara-elena.blogspot.it/ perché vorrei avere almeno la metà della sua capacità artistica e creativa e i suoi post mi lasciano senza parole.

http://civettachiacchierina.blogspot.it/ perché le sue creazioni sono veramente carine ed originali

http://www.correndomiincontro.blogspot.it/ per le sue interessanti riflessioni

Che dire… in lista ne avevo molti altri. Quasi quasi mi invento un  premio da assegnare a chi immeritatamente non è ancora stato premiato.

Cito anche http://panegirasoli.blogspot.it che questo premio lo ha già vinto, perché la sua marmellata di albicocche ha ispirato la mia e perché il suo blog profuma di “casa e cose semplici”

Grazie a tutti! Soprattutto a Paola che mi ha dato questa simpatica opportunità.

Eliecosa

lunedì 6 agosto 2012

OLIO PANACEA


Una soluzione a tutti i mali non c’è, e se ci fosse l’avrebbero già inventata.
Ma una panace a molte (se non tutte) problematiche esiste ed è il tea tree oil.

Proprio lui, un olio essenziale! O meglio l’olio essenziale di Melaleuca alternifolia, una pianta dalle lontane origini, addirittura australiane (certo dalle nostre parti non è proprio a km zero …).

E’un prodotto eccezionale, versatilissimo, dalle mille proprietà e possibilità di utilizzo. 

Non ci credevo, ma l'ho provato sulla mia pelle! e poi varie ricerche scientifiche (basta farsi un giro nel web) hanno dimostrato le numerose proprietà benefiche di questa pianta a riprova che l’efficacia (quasi incredibile) del tea tree oil non è solo una mia idea.

L’olio essenziale si estrae dalle foglie della  pianta e, devo dire che ha un odore un tantino (eufemisticamente parlando) forte ed intenso, quasi mentolato. Ad alcuni non piace ma io lo trovo gradevole, anche se effettivamente pungente.

In sintesi l’olio essenziale di Melaleuca è un potente antisettico, antibatterico, antimicotico.

Attenzione, però, ne va fatto un uso parsimonioso, perché è pur sempre un olio essenziale, concentratissimo e pur non essendo irritante, alcune volte (anzi spesso) è bene diluirlo, per evitare reazioni indesiderate e semplicemente per non sprecarlo.

Il tea tree oil si utilizza nei casi più disparati: dermatiti, ustioni, eritemi, micosi varie, prurito, afte, faringiti/tonsilliti, acne, herpes, forfora, infiammazioni, verruche … insomma le patologie sono infinte, la soluzione una sola!

In caso di micosi della pelle e delle unghie, ad esempio, l'olio di Melaleuca è una mano santa, ma bisogna applicarlo con costanza (in questo caso una goccia, puro), quotidianamente (e chi mi legge capisca). Sempre puro serve per  annullare il fastidioso prurito da punture di insetti, che siano maledetti (lo so, l’ecosistema … ma insomma, io li odio)

Se lo diluite in acqua (alcune gocce per litro) previene e cura infezioni vaginali ed è pure un buonissimo colluttorio disinfettante.

In pratica cura qualsiasi fastidio, fa scomparire pruriti ed irritazioni, un po’ come un cortisone leggero, ma naturale. Solo che non fa male (ma secondo molti puzza!).

Reperibilità capillare sul territorio, in farmacie, erboristerie, negozi di settore; costo, purtroppo, non bassissimo (ma fa quello che promette ed anche di più) si aggira sugli 8 euro per 15 ml, variabile da produttore a produttore. Ovviamente si trova in piccole bottigliette di vetro, con contagocce.

Spero non vi serva, ma ai primi sintomi, oliatevi!

Eliecosa

venerdì 6 luglio 2012

PREMI E PRODUZIONI TONIFICANTI


Sono in attesa … Sto aspettando di trovare il tempo, l'ispirazione, la voglia di gestire e meritare un bel premio assegnatomi dalla mia amica Paola. (vedi commenti al mio precedente post).
Io sono ancora una neofita; pur lavorando per una società di servizi telematici … trovo impegnativo barcamenarmi  tra blog, siti web e social network. Questo perché non mi piace lavorare in modo superficiale, nemmeno per hobby. Se una cosa va fatta va fatta bene ed allora prima di qualunque commento in merito ho deciso di approfondire un po’ quello che faccio io, ma soprattutto quello che fanno gli altri. Mi sto “facendo una cultura”, e quante persone interessanti mi sembra già di conoscere leggendo i loro blog!

Sono in attesa, ma un ringraziamento speciale va proprio a Paola di http://minimalitaly.wordpress.com per la fiducia riposta nel mio piccolo progetto/blog.

A breve pubblicherò un post riguardante l’insigne onorificenza ricevuta.

Intanto tra le mie nuove conoscenze, dopo un bel giro nel web ho trovato moltissimi blog e siti dedicati all’auto produzione, anche cosmetica.

Io non sono brava. Ho poco tempo e poca voglia, lo ammetto. Passo 13 ore fuori casa (se va bene) e sono talmente stanca ed impegnata da dover scegliere. Dopo il lavoro e il pendolariato (in totale 13 ore o più)… Cucina o autoproduzione? Sport o aperitivo? Fidanzato o amici? Riposo o pulizie? E ancora ed ancora. Cerco di farci stare tutto, ma auto produco poco. Un solo cosmetico a dire il vero, in quanto semplice da preparare (in tempi rapidissimi) e molto efficace (a parer mio si intende).

Tonico per il viso eliecoso

Ingredienti:

200ml di acqua distillata
2/3 gocce di olio essenziale di tea tree (cioè olio essenziale di  Melaleuca alternifolia) a seconda del tipo di pelle - io ne uso tre perché tendo ad avere imperfezioni -
2 gocce di olio essenziale di lavanda
1 goccia di olio essenziale di rosa
2 gocce di succo di limone (di più potrebbe inibire l’effetto degli oli)

Mescolare il tutto ed imbottigliare (mettendolo dove meglio si crede). Agitare prima dell’uso e ecco qua, il gioco è fatto!

E’un tonico fresco, profumato, ma anche delicato. Adatto per tutti i tipi di pelle, dalle proprietà leggermente antisettiche.  Si conserva a lungo, anche mesi, senza alterarsi.

Per dettagli sui prodotti utilizzati vi rimando ad uno dei miei prossimi post. Sappiate solo che gli oli essenziali possono essere validi alleati per la nostra cura e bellezza, se usati con parsimonia e nel modo più adatto.

Se volte, provate a tonificarvi! Pochi gesti, ma tanta soddisfazione!

Senza dilungarmi troppo nei prossimi giorni troverete approfondimenti sul tea tree oil e premiazioni.

Eliecosa

venerdì 15 giugno 2012

Prima LAVArsi, Poi LAVAndarsi


Da un po’ mancava  sulla scena una buona riflessione su qualche bel prodottino cosmetico, e,  dunque, eccomi qua a commentare un paio di deodoranti.

Sono prodotti  “difficili” perché da un buon deodorante  si pretende molto: che sia efficace, delicato, profumato (senza essere troppo persistente), non irritante, fresco con un buon INCI e (perché no) economico  o almeno non troppo costoso.

Io amo la lavanda, in tutte le sue accezioni. Mi piace il suo profumo, il suo colore viola, il suo sapore così incisivo (da provare nella marmellata di susine) e quindi ho scelto di confrontare due prodotti proprio a base (diciamo così) di quest’essenza.

Il primo è FIOR DI LAVANDA DEO ROLL-ON  di Alchimia Natura (A base di acqua aromatica di lavanda)
Il secondo FRESH DEO SPRAY LAVAND di Lavera (sempre alla lavanda)

Entrambi  hanno un formato da 50 ml e costano circa 8 euro.
Mentre quello di alchimia Natura è Roll-on, l’altro ha un flacone spray, ma senza alcool.

Non che io ami troppo i confronti - ogni prodotto può essere valido di per se e/o più o meno adatto per ogni persona ed esigenza -  ma in questo caso, onestamente, tra i due non c’è proprio paragone.

Che dire … Lavera: persistenza ottima, profumo intenso e inebriante,  sa di fresco … un salto in Provenza.
Alchimia Natura: persistenza scarsa, profumo quasi inesistente … deludente.

Gli INCI sono validi, semplici, in entrambi i casi acquistabili in tutta sicurezza.

Ora che arriva l’Estate e si inizia a sudare, mantenere una odore accettabile in pubblico si fa sempre più indispensabile e complicato. Provate e fatemi sapere!

L’offerta è vasta. Traspiranti, rinfrescanti, dolci, agrumati, ma anche veramente inefficaci.
In ogni caso, ATTENZIONE!  è tra i deodoranti che si nascondo gli INCI peggiori!

Eliecosa

lunedì 11 giugno 2012

non PROPOSITI ma scelte


Io invitata a partecipare ad un’iniziativa? Io? Voglio dire, io come BLOGGER? Vi dirò, perché no? Devo solo parlare dei miei buoni propositi. SOLO.  Non mi mancano, anzi, sarebbe semplice descrivere il mondo che vorrei, ma non mi va, non è di questo che voglio scrivere, troppo banale.

Il mio blog parla di quello che penso sia migliore per me e l’ambiente, nel rispetto del mondo in cui vivo, sperando che qualcuno possa arricchirsi da qualche info letta per caso o curiosità.
Mi piace l’idea che qualcuno possa imbattersi nel mio blog e pensare …”mica male”!
Ora davanti al compito che mi è stato proposto, mi  sento un po’ come a Natale, o all’inizio del nuovo anno, dovrei far così o cosà … dovrei, ma poi arriva l’anno dopo e anche se lo hai fatto, dimentichi che quello che hai raggiunto è uno tra i tanti obiettivi che ti eri prefissata di raggiungere o superare.

Io, con questo post, voglio comunicare una solo concetto: TOLLERANZA ed INTEGRAZIONE (eco!)
(va bene, sono 2, ma ora vi chiarisco cosa voglio dire).

Premesso (e sempre concesso) che ognuno è libero (e per fortuna!) di fare e credere ciò che vuole:

Ecobio, decrescita, minimalismo, autoproduzione, sono tutti concetti  degni di nota e considerazione, ma che spesso vengono fraintesi o portati all’eccesso. 
O meglio, chi li pratica può incorrere in varie situazioni e/o equivoci:

1)      viene “visto”come uno fissato
2)      è estremista, realmente “fissato”
3)      condiziona la propria vita con cambiamenti estremi
4)      parla solo di questo
5)      si impone (e a volte impone) di cambiare le proprie abitudini (ma non solo quelle)

Il mio proposito è un auspicio, che la mia visione ecobio non si trasformi da modo a motivazione di vita.

Il rispetto dell’ambiente  e della vita stessa dovrebbe muovere quest’animo ecologico e minimalista che sta facendosi strada tra il consumismo estremo  e lo smog.

Questo il mio buono proposito:  fare mia una vita ecocompatibile, senza sacrifici, sofferenze e imposizioni agli altri e a me stessa, essere felice di fare quello che faccio, lavandomi, truccandomi, andando a fare la spesa, mangiando, dedicandomi ai miei hobby.

Non diventare una persona allergica (di tolleranza si tratta?) agli acquisti e/o ai luoghi in cui si spendono soldi. Una volta ogni tanto ci sta una bella cena, aperitivo, uscita.

Diffondere il concetto che maggiore rispetto non vuol dire rinunciare a se stessi, ma magari riscoprire se stessi e vecchie o nuove abitudini. Che la fatica di una raccolta differenziata non è tale se si pensa al futuro dei propri figli o all’escursione in montagna che puoi fare ammirando un paesaggio che senza carta riciclata non esisterebbe.

Per non dilungarmi oltre, il gioco vale la candela, ma decidete voi quanto investire e cosa e non sforzatevi, ma integratevi!

Io questo mi propongo; di crescere imparare comunicare condividere, senza sacrifici, inutili e che la decrescita non sia una necessità, ma una scelta, in tempi che non mi piacciono, non che sono difficili.

Eliecosa